L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), di concerto con l'industria farmaceutica e gli Stati membri dell'UE, ha lanciato un sistema potenziato di monitoraggio rapido per contribuire a prevenire e attenuare i problemi legati alla fornitura di importanti medicinali utilizzati per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19.
In base a questo sistema, ogni azienda farmaceutica nominer? un punto di contatto unico (industry single point of contact, i-SPOC) che avr? il compito di riferire all'EMA e alle autorit? nazionali competenti tutte le carenze attuali e previste dei medicinali utilizzati per i pazienti affetti da COVID-19, sia per quanto riguarda i medicinali autorizzati a livello centralizzato che quelli autorizzati a livello nazionale.
Il nuovo meccanismo consentir? una migliore supervisione delle problematiche in atto legate all’approvvigionamento e garantir? un flusso di informazioni pi? rapido tra le autorit? regolatorie dell'UE e l'industria farmaceutica, al fine di mitigare e prevenire le carenze dei medicinali usati durante l'emergenza sanitaria da COVID-19.
Il sistema ? stato messo a punto dal Gruppo Direttivo Esecutivo dell'UE sulle Carenze di Medicinali Provocate da Eventi importanti, che assicura una guida strategica per un'azione urgente e coordinata sulle carenze all'interno dell'Unione durante la pandemia da COVID-19. L'EMA coordiner? le informazioni ricevute dalle aziende farmaceutiche riguardo alle carenze nell’approvvigionamento e le condivider? con il Gruppo direttivo esecutivo dell'UE, che decider? le azioni coordinate da intraprendere a livello di Unione Europea per affrontare nel modo pi? efficace dette carenze.
Pubblicato il: 21 aprile 2020
In relazione alla grave situazione sanitaria dovuta all’epidemia di COVID-19, gli Uffici Autorizzazioni e Ispezioni GMP Medicinali e Materie Prime dell’AIFA, sin dai primi giorni di tale emergenza sanitaria, hanno messo in atto azioni mirate a mantenere inalterata l’attivit? amministrativa malgrado le restrizioni imposte sugli spostamenti che rendono problematica l’esecuzione della normale attivit? ispettiva, per evitare eventuali impatti sulla capacit? produttiva delle industrie farmaceutiche e sulle capacit? logistiche e di distribuzione dei medicinali e delle sostanze attive, tenendo in dovuta considerazione che l’emergenza COVID-19 avrebbe comportato la necessit? di un aumento significativo della produzione al fine di assicurare il mantenimento della fornitura di medicinali e delle sostanze attive nella catena distributiva al loro livello attuale, come anche l’importanza di aumentare la produzione degli stessi, inclusi nuovi trattamenti, essenziali per l’emergenza COVID-19.
Al riguardo, gli Uffici Autorizzazioni e Ispezioni GMP Medicinali e Materie Prime si sono immediatamente attivati con l’EMA, per il tramite del GMP/GDP Inspectors Working Group, per identificare e definire urgenti linee di azioni comunitarie, facendosi promotori e/o sostenitori di una serie di proposte considerate essenziali per la minimizzazione dell’impatto dell’emergenza COVID-19 sul sistema produttivo farmaceutico, con particolare riferimento al consolidamento del sistema delle autorizzazioni alla produzione e dei certificati GMP, e delle attivit? regolatorie con esso connesse.
In particolare, gli Uffici Autorizzazioni e Ispezioni GMP Medicinali e Materie Prime, con il benestare della Direzione Generale e della Presidenza AIFA, sono stati promotori e/o sostenitori delle seguenti azioni:
Si rimanda per le informazioni specifiche al link: https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/human-use/docs/guidance_regulatory_covid19_en.pdf
Nello specifico si informano i produttori di medicinali e delle sostanze attive che, fino al termine dell’emergenza COVID-19:
Nei prossimi giorni gli uffici Autorizzazioni e Ispezioni GMP Medicinali e Materie Prime definiranno specifiche modalit? operative interne per dare piena applicazione a quanto sopra menzionato, a cui faranno seguito ulteriori aggiornamenti al presente comunicato.
Pubblicato il: 21 aprile 2020
Pillola dal Mondo n. 1820 - L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili nuove e importanti informazioni su ciproterone acetato.
In seguito all’uso di ciproterone acetato ? stata segnalata la comparsa di meningiomi (singoli e multipli), prevalentemente a dosi pari o superiori a 25 mg/die. Tale rischio aumenta con l’aumento della dose cumulativa. L’uso di ciproterone acetato ? controindicato nei pazienti con meningioma o con anamnesi di meningioma.
Sono state introdotte ulteriori restrizioni all’utilizzo di ciproterone.