Pillola dal Mondo n. 1838 - La statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha approvato Tabrecta (capmatinib) per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico che presentano una mutazione dell’esone 14 di MET (METex14). Contestualmente ? stato approvato anche il test CDO FoundationOne (F1CDx) come diagnostica complementare, un dispositivo in vitro di nuova generazione, basato sul sequenziamento, in grado di rilevare diverse mutazioni.
Per l’approvazione di Tabrecta, l’FDA si ? basata sui risultati di uno studio clinico i cui partecipanti sono stati trattati con Tabrecta 400 mg per via orale due volte al giorno fino alla progressione della malattia o alla tossicit? inaccettabile. Come principale misura dell’efficacia ? stato assunto il tasso di risposta globale (ORR), la percentuale di partecipanti che presentavano una certa quantit? di contrazione del tumore. Come ulteriore misura di efficacia ? stata considerata la durata della risposta (DOR). La popolazione di efficacia includeva 28 pazienti che non erano mai stati sottoposti a trattamento per NSCLC e 69 pazienti gi? trattati in precedenza. Nei primi, l’ORR ha raggiunto il 68% (4% risposta completa e 64% risposta parziale), mentre negli altri si ? attestato al 41%, con risposta parziale in tutti i casi. La durata della risposta ? stata di 12 mesi o pi? nel 47% dei partecipanti che hanno risposto e non avevano mai subito un trattamento per NSCLC in precedenza, percentuale scesa al 32,1% nei partecipanti gi? trattati.
Edema periferico, nausea, affaticamento, vomito, dispnea e riduzione dell’appetito sono gli effetti indesiderati comuni per i pazienti che assumono Tabrecta, che pu? causare anche gravi effetti collaterali, tra cui la malattia polmonare interstiziale o la polmonite. Il medicinale pu? causare anche epatotossicit?.
Tabrecta ha ricevuto dall’FDA la designazione di farmaco orfano, Priority Review e Breakthrough Therapy ed ? stato approvato con attraverso il percorso di approvazione accelerata.
Pubblicato il: 22 maggio 2020
Tre nuovi studi clinici hanno concluso il processo di autorizzazione da parte dell’AIFA e del Comitato etico unico nazionale per il trattamento del COVID-19.
Il primo, EMOS-COVID, ? uno studio sperimentale di fase III che confronta l’efficacia e la sicurezza dell’impiego di enoxaparina a dose profilattica e a dose terapeutica in pazienti affetti da COVID-19 con insufficienza respiratoria moderata-grave e/o elevati valori di D-dimero. Lo studio ? monocentrico e sar? condotto presso l’ASST-FBF-SACCO di Milano.
Il secondo studio autorizzato ? coordinato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ? multicentrico, prospettico, interventistico, randomizzato in tre bracci, disegnato allo scopo di valutare la superiorit? della somministrazione di una terapia con steroidi ed eparina non frazionata rispetto alla somministrazione di eparina a basso peso molecolare (LMWH) da sola o con steroidi.
Infine, ? stato autorizzato lo studio TOFACoV-2, coordinato dall’Universit? Politecnica delle Marche, uno studio di fase II, randomizzato, per valutare l’efficacia e la sicurezza di tofacitinib, un inibitore delle Janus-kinasi, gi? autorizzato in Europa per il trattamento dell’artrite reumatoide e della colite ulcerosa.
Maggiori informazioni sono presenti nella sezione "Sperimentazioni cliniche - COVID-19" raggiungibile dal box “Link correlati”
Pubblicato il: 21 maggio 2020